Alla Scoperta del pesce povero

pesce povero

Alla scoperta delpesce povero: assaggi e storie della tradizione marinara abruzzese

Il mare Adriatico offre ai buongustai un’allettante scelta tra un buon numero di molluschi e crostacei e oltre 300 specie di pesci. Un patrimonio ittico di tutto rispetto che però viene utilizzato solo in minima parte poiché, alla fine, sulla nostra tavola arrivano sì e no una cinquantina di questi pesci.

E gli altri?

Ributtati a mare perché non hanno mercato e ai pescatori non conviene perdere tempo a suddividerli per tipologia. Circa un 20% del pescato infatti (150-200 tonnellate per anno) va a nutrire gli altri pesci.
La scelta del consumatore è infatti orientata verso prodotti semplici perché molto spesso non sa come preparare e cucinare gli altri e non ha il tempo per imparare a trattare pesci con i quali non ha molta dimestichezza.

Così branzini, orate, sogliole, pescatrici, dentici e altri pesci “alla moda” hanno monopolizzato e standardizzato il nostro menu, a casa e al ristorante, a scapito dipesce azzurro e di altre specie cosiddette povere ma ugualmente saporite, che hanno lo stesso valore alimentare e sono addirittura più economiche.

Il pesce povero, il pesce dei pescatori: le nonne, mogli e mamme, preparavano ricchi e fantasiosi piatti, mentre quello migliore andava al mercato per essere venduto. Non c’era scelta, e quando i nonni, mariti e padri tornavano dal mare con lascafetta di pesce povero, lo mostravano con fierezza, come se fosse un trofeo.
Premio per quei lunghi giorni trascorsi in mare, senza giorno e senza notte a bordo dove si dormiva a turno e si mangiava insieme.

Piatto principe: il brodetto che i pescaresi fanno ancora con la conserva e l’aceto rosso. Si affettava il pane, su cui ognuno poggiava il pesce a mo’ di piatto e, quando tutto era pronto, il parò con la mano destra toccava la «coperta» della barca, si baciava i polpastrelli delle dita e pronunziava il nome di Cristo: precisamente «Gesucristo».

Per ascoltare questa e altre storie, vi aspettiamo mercoledì 2 luglio 2014 alle 20,30 presso il ristorante Il Corallo della famiglia Pacchione, in Viale Primo Vere 71 –Pescara.

Costo della serata: € 35 per i soci e € 38 per gli aspiranti soci.
Info e prenotazioni direttamente al ristorante al numero 085 4514490;
oppure all’indirizzo email pescaraslowfood@gmail.

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