Master Vino secondo livello

Un’occasione unica per conoscere la viticoltura di qualità, le vinificazioni all’avanguardia e quelle tradizionali e l’affinamento della capacità di degustazione attraverso l’assaggio e il riconoscimento dei più importanti terroir del mondo. La condotta Slow Food di Pescara organizza un Master of Food Vino di secondo livello. La particolarità sta nel metodo: le 6 lezioni prendono in considerazione il mondo del vino per grandi famiglie, insegnando a distinguere e a riconoscere gli stili, le filosofie produttive, il rapporto tra uva e territorio. Sei occasioni per avvicinarsi al complesso mondo dei grandi vini: due lezioni sui grandi bianchi, due lezioni sui grandi rossi, una lezione sui vini spumanti, sui vini speciali. Giorni: 23-30 marzo 2010 e 8-13-15-20 aprile, dalle 20 alle 22.30. Docente: Pierluigi Cocchini.Il dettaglio degli argomenti. Prima lezione: il vino spumante (la scelta delle uve, la vendemmia e la vinificazione, i principali metodi di spumantizzazione: Charmat e Metodo Classico, l’invenzione dello spumante: lo Champagne, presentazione delle principali zone vocate: dalla Champagne al Penedes, passando dalla Franciacorta, come si degusta lo spumante: il perlage e gli aromi, abbinamento e bicchieri).
Seconda lezione: i vini bianchi “riduttivi” (fermentazione e affinamento in acciaio), la filosofia del vino bianco che viene dal fresco: l’eleganza, lo stile, il carattere; la finezza dei grandi bianchi affinati in acciaio: le sostanze aromatiche e la mineralità; tecniche viticole di qualità: potature e rese per pianta; principali tecniche di vinificazione dei bianchi aromatici e freschi; principali vitigni e zone vocate: riesling, grunerveltliner, gewurztraminer, chenin blanc, chardonnay e sauvignon, e le più importanti tipologie italiane – Germania, Alsazia, Loira, Chablis, Austria, Friuli, Veneto e Marche; abbinamento e bicchieri.
Terza lezione: i vini bianchi “ossidativi” (fermentazione e/o affinamento in barrique), la filosofia del vino bianco affinato in barrique: potenza, grassezza, calore; caratteristiche climatiche e viticole dei bianchi che ben si adattano a una vinificazione in legno piccolo; la barrique: le tipologie di legno, la tostatura, le scelte produttive. Effetti aromatici e gustativi sui vini bianchi; tecniche di vinificazione in barrique con particolare riferimento alle uve non aromatiche; principali vitigni e zone vocate: chardonnay, pinot grigio, marsanne, sauvignon e altre uve autoctone italiane – Borgogna, Rodano, California, Australia e Sicilia; abbinamento e bicchieri.
Quarta lezione: i vini rossi “del caldo”: dalla vigna all’affinamento, i grandi rossi: l’esplosione del mercato del vino oggi; le grandi differenze tra i vini del “fresco” e i vini del “caldo”: colore, maturità del frutto, sostanze aromatiche, concentrazione zuccherina, tannini; la filosofia del vino e dei vitigni rossi che vengono dal caldo; principali caratteristiche dei vini “del caldo”: intensità cromatica, immediatezza olfattiva, aromi fruttati e morbidezza; gli effetti di ossidazione nella vigna: i climi e i terreni caldi; principali vitigni e zone vocate: cabernet sauvignon, syrah, merlot, nero d’avola, primitivo, montepulciano, barbera – California, Cile, Australia, Puglia, Sicilia, Abruzzo; abbinamento e bicchieri.
Quinta lezione: i vini rossi “del freddo”: affinamento e invecchiamento, la filosofia del vino e dei vitigni rossi che vengono dal freddo; principali caratteristiche dei vini “del freddo”: eleganza, finezza, austerità tannica, profilo aromatico complesso e profondo, longevità; gli effetti di riduzione nella vigna: i climi e i terreni freschi; precursori di aromi e polifenoli. Effetti della barrique sul vino: polimerizzazione delle sostanze fenoliche e stabilizzazione del colore; l’invecchiamento in bottiglia. La terziarizzazione; principali zone e tipologie vocate: cabernet, nebbiolo, sangiovese, pinot nero, corvina e aglianico – Bordeaux, Borgogna, Rodano, Langhe, Toscana; abbinamento e bicchieri.
Sesta lezione: i vini speciali: vini passiti e fortificati. Peculiarità e caratteristiche vitivinicole dei vini dolci: sovramaturazione, appassimento, muffa nobile, congelamento delle uve; tecniche di appassimento: su pianta, in fruttaio, al sole; le zone e le tipologie più importanti: Sauternes, Trockenbeerenauslese e Eiswein tedeschi e austriaci, Tokaji unhgerese, Passiti italiani. I vini fortificati: caratteristiche vitivinicole generali; tecniche di produzione e di affinamento: fortificazione e soleras; principali zone: Porto, Sherry, Marsala e Madeira; abbinamento e bicchieri.

E’ prevista la degustazione di 30 grandi vini rappresentativi, italiani e stranieri. Costo del Master: euro 210 per i Soci Slow Food, euro 170 per i Soci Slow Food Giovani. Per prenotazioni: 347-2985577. Le lezioni si terranno presso La Locanda del Gusto, in viale Riviera 175 a Pescara.

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