I mille eventi di Terra Madre

Nunzio Marcelli, presidente regionale produttori ovicaprini (foto Pietro)

Terra Madre Day ha superato i mille eventi nel mondo, con il coinvolgimento di decine di migliaia di persone, oltre 5.000 produttori e più di 17.000 studenti. La prima edizione del Terra Madre Day ha visto finora oltre mille appuntamenti nei cinque continenti: 600 in Europa; 120 in America del Nord e America centrale; 105 in Sud America; 92 in Africa; 66 in Asia e Medio Oriente e 21 in Oceania. «I risultati sono molto buoni, anche perché queste sono le cifre degli eventi accreditati sul sito della manifestazione solo da una parte degli organizzatori locali – commenta Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia – Sappiamo però che ne esistono tantissimi altri, in Italia e nel resto del mondo, che hanno la stessa valenza e che contribuiscono fattivamente alla realizzazione di quello che è uno dei più importanti eventi collettivi di celebrazione del cibo buono, pulito e giusto mai realizzati su scala globale».

Sono stati coinvolti infatti tutti coloro che sono vicini alla filosofia di Slow Food e alla rete di Terra Madre – i soci, i produttori dei Presìdi, le comunità del cibo, i cuochi, gli accademici, i giovani e i musicisti – attraverso la partecipazione a incontri e discussioni, picnic e cene, proiezioni di film e visite ai produttori. A Pescara, la Condotta Slow Food (in collaborazione con quella di Francavilla al Mare) ha organizzato all’ex Aurum un incontro per parlare di «Abruzzo terra madre» con l’antropologa Adriana Gandolfi , della sostenibilità della piccola pesca con Donato Nunziato in rappresentanza dei pescatori di Francavilla, del recupero dei fagioli di Paganica con Matteo Griguoli per la rete di agricoltori custodi del parco del Gran Sasso-Laga, di cereali antichi della Maiella con Marisa Sanelli e Beatrice Tortora, coltivatrici a Decontra di Caramanico e Abbateggio.

Si è discusso anche della sopravvivenza della pastorizia abruzzese con Nunzio Marcelli, presidente regionale produttori ovicaprini. Invitati anche Luca Panunzio e Biase Bucciferro, cuochi dell’alleanza Slow Food per la biodiversità a tavola. A concludere l’appuntamento, la cena alla Taverna 58 con menu a base di cibi degli stessi produttori, coltivatori, pescatori.

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